Insieme a Marco, stavamo passando una settimana di vacanza all'isola d'Elba facendo base a Villa Bocchetto vicino Porto Azzurro. Anche se cambiavamo spesso le spiagge dove passare le giornate, ce ne era una in particolare che frequentavamo più delle altre. Si chiamava Punta Bianca. Una mattina, non ricordo bene come fu, mi ritrovai a fare il bagno con in mano un fucile subacqueo. Praticamente adiacenti la riva erano presenti un gruppo di scogli che degradavano nel mare. Era un posto ideale per i pesci però, come mi avvicinavo, scappavano tutti e si nascondevano nei molti anfratti. Dopo alcuni tentativi senza riuscire a sparare un solo colpo, mi accorsi che uno di loro si nascondeva sempre dietro uno scoglio e quando io lo vedevo a destra lui si spostava subito e usciva da sinistra, al contrario, quando lo trovavo a sinistra lui, appena mi vedeva, spariva e usciva da destra. Tanto per sparare un colpo decisi di immergermi e, appena lo vidi a destra, come al solito, lui sparì ed io, senza aspettare spostai la canna del fucile a sinistra e sparai praticamente a vuoto. Peccato, per lui, che contemporaneamente alla pressione del grilletto, fece la solita mossa ed uscì allo scoperto a sinistra. Lo presi in pieno! Anche se non fui contento di quell'uccisione per molti versi casuale, ricordo che il suo sapore, nel mio piatto, fu molto buono.
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